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Lo spettacolo teatrale “Working class zero” sarà in scena domani al Centro di Partecipazione Giovanile (Ex Linificio) a Lodi.
Oggi sul Cittadino e anche sul sito della rivista Walk on Job!!

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Ultimo evento della rassegna “Il lavoro mobilita l’uomo” (il cineforum prosegue per tutto maggio!)
Lo spettacolo teatrale sulla precarietà che ha avuto diversi premi e riconoscimenti!
Da non perdere!!

 

SABATO 14 MAGGIO 2011 ore 21.00 – Centro di Partecipazione Giovanile, P.le Forni, Lodi         
WORKING CLASS ZERO – Racconti e lamenti dei giovani di oggi
Spettacolo teatrale della Compagnia degli Equilibristi
In collaborazione con CLAM.

Vincitore Miglior Spettacolo e Miglior Drammaturgia al Festival di Ricerca Teatrale “La Storia SiamoNoi” 2009; Finalista Premio Teatrale Anna Pancirolli 2008; Finalista Premio Giovani Realtà del Teatro 2008
drammaturgia di Roberta Mandelli, Daniela Mandelli e Paolo Bignamini; con Laura Formenti e Alessandro Fantinato; regia di Roberta Mandelli

“Working Class Zero” è un progetto sul precariato.
www.compagniadegliequilibristi.it
L’idea è stata questa: aprire un blog che diventasse un centro di discussione – e di opportunità lavorative – per giovani precari, disoccupati, famiglie che risentivano particolarmente della crisi economica degli ultimi anni. Dagli scambi di idee e dalle storie di vita di queste persone, soprattutto quelle dei ragazzi tra i 25/35 anni è nato il testo di “Working Class Zero”, uno spettacolo ironico e divertente, ma soprattutto vero, che ci invita a riflettere su questa generazione che si è stufata di non rivendicare, che ha lavori precari, conti in banca precari, tutele precarie. Ma non solo: ha anche sentimenti precari.

I protagonisti hanno trentaquattro anni e vivono tra colloqui di lavoro sbagliati e precarietà sentimentale. Disillusi, cinici, si destreggiano tra agenzie interinali, lavori quantomeno originali, corsi formativi molto specifici e tirocini che evitano la dis-occupazione. Ma anche corsi bizzarri con cui fronteggiare la corsa contro il tempo che passa: latino americano prima di tutto, ma anche cucina macrobiotica, potatura di bonsai. E intanto il momento di lasciare “mammà” è sempre più distante e loro si ritrovano a trentaquattro anni ancora in cameretta…
“Working Class Zero” fotografa questa generazione che ha perso i sogni e le attese in modo lucido e (auto) ironico, attraversando tutte le categorie che sono state eliminate nel corso degli ultimi anni: la casa, la famiglia, i figli, il lavoro. Persino il futuro. Lo spettacolo nasce per registrare un quotidiano che nessuno di noi avrebbe mai immaginato di poter vivere, ma che di fatto è diventato la regola, a dispetto delle aspirazioni e delle aspettative dei giovani adulti del 2000.

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Da Il Cittadino di oggi l’articolo sulla mostra di Altan: INAUGURAZIONE OGGI ORE 18.30 – Coffee Move, C.so Mazzini 64 Lodi.

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Inaugurazione sabato 30 aprile 2011 ore 18.30  

Cipputi sui tetti. Francesco Tullio Altan e la crisi
Coffee Move, corso Mazzini 64, Lodi
fino a domenica 15 maggio
La mostra della nostra rassegna “Il lavoro mobilita l’uomo”,  inserita anche nel “Festival dei comportamenti umani” organizzato dal Comune di Lodi.

Oltre cinquanta opere originali disegnate dalla matita di Altan, fulminanti vignette in bianco e nero e magnifiche tavole a colori, che raccolgono una selezione della sua produzione satirica dagli anni Settanta ad oggi. Un percorso a ritroso che, muovendo dalla recessione economica in corso, raccontala Crisicome andamento cronico della società italiana, quasi un suo dato esistenziale. Al centro di tutto lo sguardo – sempre spietato e sagace – della ‘umanità comune’ che da sempre popola il mondo di Altan e del personaggio che più ne rappresenta la coscienza critica, il metalmeccanico Cipputi. Nel 2010 la mostra è stata allestita al Collecchio Video Film Festival.

Francesco Tullio-Altan (Altan), nato nel 1942 a Treviso, apprezzato dal pubblico come prestigioso vignettista satirico e straordinario autore di fumetti per adulti, è osannato dalla critica per le qualità non solo narrative e grafiche ma anche letterarie delle sue opere.
Oltre a ciò, Altan è anche uno dei maggiori autori italiani per l’infanzia. La sua PIMPA (fumetti, racconti, libri, giochi, serie televisive, opere multimediali, spettacoli teatrali) è il personaggio favorito dei bambini italiani da0 a 7 anni. Un altro, assai noto ai ragazzi, è il camaleonte Kamillo Kromo. E tra quelli per adulti, oltre al famosissimo Cipputi archetipo dell’operaio, pieno d’ironia e di buon senso, e alle bellone sexy dalla battuta pungente, hanno diffusione (non solo italiana) l’avventurosa Ada, lo squallido Friz Melone, il fantastorico Colombo.

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Da Il Cittadino di oggi: un bell’articolo sulla serata di domani “VISIONI PRECARIE: cortometraggi e dibattito su precarietà” alle ore 21 presso la Sala Barbieri&Bosoni – Camera del Lavoro di Lodi – CGIL, Via Lodivecchio 31, Lodi.

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Il terzo appuntamento della rassegna “Il lavoro mobilita l’uomo” è organizzato in collaborazione con CGIL Lodi e Nidil CGIL Lodi.

MERCOLEDI’ 27 APRILE 2011 ore 21.00
Sala Barbieri&Bosoni – Camera del Lavoro di Lodi – CGIL, Via Lodivecchio 31, Lodi
“VISIONI PRECARIE” Storie per Immagini di Quotidiana Precarietà
Proiezione dei cortometraggi vincitori del concorso nazionale “Obiettivi sul lavoro” che si propone di raccogliere, valorizzare e promuovere opere cinematografiche sul tema del lavoro, in particolare di quello precario e atipico.

a seguire si svolgerà un dibattito con
Eugenio Vicini (Segreteria CGIL lodi e responsabile Nidil CGIL Lodi)
Virginia Montrasio (Responsabile Nidil e politiche giovanili CGIL Lombardia)
Giuliana Cominetti (Vicesindaco di Lodi con delega ai giovani).

i cortometraggi

Attraverso il lavoro di immagini di giovani registi e film maker, il racconto e la rappresentazione della condizione di precarietà, di lavoro e di vita, in cui sono costretti a vivere sempre più i giovani, e non solo loro, di oggi.
Documentario “La Fabbrica dei Polli” di C. Manno: girato con una semplice macchinetta digitale, questo film “reale” cerca di far conoscere le modalità alienanti del lavoro svolto nei call-center, simbolo del precariato odierno.
Inchiesta “Cristalli Flessibili” di E. Pellarin: racconta, attraverso brevi biografie, varie esperienze lavorative e contrattuali: contratto a termine, a progetto, le partite iva, i somministrati delle agenzie interinali…e la ricaduta della precarietà lavorativa nella vita delle persone. Un indagine sul mondo – mercato del lavoro nel nord est d’Italia.
Cortometraggio “Investimento Garantito” di S. Ristori: Sara, 25 anni, in buona salute e laureata, nonostante lavori come operatore non riesce a mantenersi economicamente. Cosi pensa ad una sistemazione che, in poco tempo, le possa garantire un momentaneo benessere economico.
Inchiesta “sommersi e invisibili” di L. Dordi e F. Catarci, Premio giornalistico Ilaria Alpi ucca-Arci e Nidil-Cgil: il racconto attraverso testimonianze ed esperienze del “lavoro che non si vede”
Film fiction “Stato privato” di L. Marmo: Un giovane viene licenziato. Come ogni giorno, come tanti. È lo stato comune delle cose che colpisce i figli di questa nuova generazione ma che è difficile da accettare soprattutto per i padri che hanno saputo e dovuto soffrire e lottare perché questo paese fosse e restasse per le generazioni future una repubblica democratica fondata sul lavoro. Ma il film pone un quesito: noi, di questa nuova generazione, cosa consegneremo alla prossima generazione, uno…STATO PRIVATO?

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Secondo appuntamento della rassegna “Il lavoro mobilita l’uoomo” (qui programma completo)
LE ECONOMIE SOLIDALI COME VEICOLO DI IMPRESA SOCIALE
MARTEDI 19 APRILE 2011 ore 21.00
Teatrino dell’Informagiovani, via Paolo Gorini 19, Lodi

È possibile fare impresa, essere etici e allo stesso tempo, creando occupazione concorrere alla fuoriuscita dai percorsi assistenziali? Il femminile cambia il modo di concepire l’impresa?
Ne parliamo con…
Deborah Lucchetti – Fair Coop: MadeinNO, un’esperienza di successo del mondo tra equo&solidale, economie solidali, filiere sostenibili e mercati locali
Barbara Aiolfi – MAG2: la finanza etica per le imprese sociali
Simona Bernasconi – Cooperativa Sociale Microcosmi: verso il Distretto di Economia Solidale del Lodigiano; l’Impresa Sociale Femminile.
In collaborazione con Cooperativa Sociale Microcosmi, Gruppo di Acquisto Solidale del Lodigiano e Punto Informativo Finanza Etica.

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