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INCONTRO IN MUSICA CON MARCO ROVELLI
domenica 8 maggio
Casa del Popolo via Selvagreca, Lodi

ore 18.00 presentazione del libro “Servi – il paese sommerso dei clandestini al lavoro” (ed. Feltrinelli)
ore 19.30 cena a buffet (15 euro, è gradita la prenotazione: casapopolo@gmail.com – 0371/421725)
ore 21.30 concerto: Marco Rovelli – voce e chitarra acustica; Mauro Avanzini – sax e flauto; Lara Vecoli – violoncello
In collaborazione con Casa del Popolo – Ingresso con tessera ARCI
www.marcorovelli.it

Servi (Feltrinelli 2009) è la narrazione di un viaggio nell’Italia dei clandestini al lavoro. A cosa serve produrre clandestini? A produrre servi. Dalle campagne siciliane e del foggiano, fino ai cantieri edilizi e ai mercati del Nord, un racconto da cui emerge il volto crudele del nostro capitalismo, ritornato in alcune aree e comparti a forme ottocentesche di sfruttamento. Uno scenario che mai compare sui quotidiani nazionali e che invece rappresenta la dorsale nascosta di un’Italia truce e violenta: l’altra faccia del mito “italiani brava gente”. Marco Rovelli si è mischiato con i clandestini, facendosi raccontare le loro storie finora inascoltate: dal loro racconto emerge anche il volto crudele del nostro capitalismo, ritornato in alcune aree e comparti a forme ottocentesche di sfruttamento.

Marco Rovelli (Massa, 11 giugno 1969) è uno scrittore e musicista italiano. Insegna storia e filosofia nelle scuole secondarie. 
Come scrittore, Rovelli è giunto alla notorietà nel 2006, con il libro Lager italiani, un “reportage narrativo” interamente dedicato ai centri di permanenza temporanea (CPT), raccontati attraverso le storie di coloro che vi sono stati reclusi. Nel 2008 ha pubblicato Lavorare uccide, un nuovo reportage narrativo dedicato ad un’analisi critica del fenomeno delle morti sul lavoro in Italia. Nel 2009 ha pubblicato Servi, il racconto di un viaggio nei luoghi e nelle storie dei clandestini al lavoro. Dal libro è stato tratto un omonimo spettacolo. Suoi racconti e reportage sono apparsi su Nuovi Argomenti, il Manifesto e l’Unità, sulla quale tiene una rubrica settimanale. Fa parte della redazione della rivista online Nazione Indiana.
Come musicista, dopo l’esperienza col gruppo degli Swan Crash, l’affermazione di Marco Rovelli come cantante è legata alla vicenda musicale dei Les Anarchistes, gruppo vincitore, fra le altre cose, del premio Ciampi 2002 per il miglior album d’esordio. Nel 2007 ha lasciato il vecchio gruppo e ha iniziato un percorso come solista, con il progetto Marco Rovelli LibertAria, con il quale nel 2009 ha pubblicato il primo cd, libertAria, nel quale ci sono canzoni scritte insieme a Erri De Luca, Maurizio Maggiani e Wu Ming 2, e al quale hanno collaborato Yo Yo Mundi e Daniele Sepe. A Rovelli è stato assegnato il Premio Fuori dal controllo 2009 nell’ambito del Meeting Etichette Indipendenti.

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Stasera We want sex – Regia: Nigel Cole. Gran Bretagna, 2010 (sotto il trailer).
Ore 21.15, ingresso 3 euro – Cinema Fanfulla, viale Pavia 4, Lodi

Primo appuntamento con il cineforum sul lavoro, inserito nella rassegna “Il lavoro mobilita l’uomo”, organizzato in collaborazione con l’Associazione della Cisl Lodigiana Mario Miretta – ONLUS.
Il cineforum proseguirà per tutti i martedì di maggio.
Tutte le proiezioni iniziano alle 21.15, ingresso 3 euro – Cinema Fanfulla, viale Pavia 4, Lodi

MARTEDI’ 3 MAGGIO 2011
We want sex – Regia: Nigel Cole. Gran Bretagna, 2010

MARTEDI’ 10 MAGGIO 2011
Si può fare – Regia: Giulio Manfredonia. Italia, 2008

MARTEDI’ 17 MAGGIO 2011
I lunedì al sole – Regia: Fernando León de Aranoa. Francia, Spagna, Italia, 2002

MARTEDI’ 24 MAGGIO 2011
Il gioiellino – Regia: Andrea Molaioli. Italia, Francia, 2011

MARTEDI’ 31 MAGGIO 2011
Il responsabile delle risorse umane  – Regia: Eran Riklis. Israele, Germania, Francia, 2010.

Il cineforum è alla seconda edizione, dopo quella dello scorso anno.
Il cineforum proseguirà per tutti i martedì di maggio, offrendo un’ampia varietà di temi sia per il genere (commedie e film drammatici), sia per la nazionalità (due film italiani, un inglese, e due produzioni europee ed internazionali).
Nei film si parla di aziende in crisi, di lavoratori pronti a reinventarsi professionalmente e umanamente, lotte sindacali, licenziamenti, precarietà, pari opportunità, cooperative sociali (ed anche le truffe come quelle raccontate nel recentissimo film “Il gioiellino” che ripercorre la storia di Parmalat che ha visto tristemente coinvolto anche il nostro territorio). Insomma un mondo variegato che ben rappresenta gli intenti della rassegna “Il lavoro mobilita l’uomo” che sta cercando di raccontare proprio la complessità e i cambiamenti in atto nel mondo del lavoro di oggi. Molti dei film selezionati hanno ricevuto diversi riconoscimenti e premi.


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Da Il Cittadino di oggi l’articolo sulla mostra di Altan: INAUGURAZIONE OGGI ORE 18.30 – Coffee Move, C.so Mazzini 64 Lodi.

(CLICCARE SULL’IMMAGINE PER INGRANDIRE)

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Inaugurazione sabato 30 aprile 2011 ore 18.30  

Cipputi sui tetti. Francesco Tullio Altan e la crisi
Coffee Move, corso Mazzini 64, Lodi
fino a domenica 15 maggio
La mostra della nostra rassegna “Il lavoro mobilita l’uomo”,  inserita anche nel “Festival dei comportamenti umani” organizzato dal Comune di Lodi.

Oltre cinquanta opere originali disegnate dalla matita di Altan, fulminanti vignette in bianco e nero e magnifiche tavole a colori, che raccolgono una selezione della sua produzione satirica dagli anni Settanta ad oggi. Un percorso a ritroso che, muovendo dalla recessione economica in corso, raccontala Crisicome andamento cronico della società italiana, quasi un suo dato esistenziale. Al centro di tutto lo sguardo – sempre spietato e sagace – della ‘umanità comune’ che da sempre popola il mondo di Altan e del personaggio che più ne rappresenta la coscienza critica, il metalmeccanico Cipputi. Nel 2010 la mostra è stata allestita al Collecchio Video Film Festival.

Francesco Tullio-Altan (Altan), nato nel 1942 a Treviso, apprezzato dal pubblico come prestigioso vignettista satirico e straordinario autore di fumetti per adulti, è osannato dalla critica per le qualità non solo narrative e grafiche ma anche letterarie delle sue opere.
Oltre a ciò, Altan è anche uno dei maggiori autori italiani per l’infanzia. La sua PIMPA (fumetti, racconti, libri, giochi, serie televisive, opere multimediali, spettacoli teatrali) è il personaggio favorito dei bambini italiani da0 a 7 anni. Un altro, assai noto ai ragazzi, è il camaleonte Kamillo Kromo. E tra quelli per adulti, oltre al famosissimo Cipputi archetipo dell’operaio, pieno d’ironia e di buon senso, e alle bellone sexy dalla battuta pungente, hanno diffusione (non solo italiana) l’avventurosa Ada, lo squallido Friz Melone, il fantastorico Colombo.

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Un gran successo (di pubblico e di critica 😉 ) l’incontro con Tito Boeri.
Si è parlato di 5 argomenti principali: giovani, lavoro, welfare, precarietà, crisi economica.

Sotto l’articolo sulla serata, da Il Cittadino di oggi.
Il programma completo qui, il prossimo appuntamento è per martedì 19 aprile 2011 ore 21.00, il tema sarà: Le economie solidali come veicolo di impresa sociale.

(PER INGRANDIRE CLICCARE SULL’IMMAGINE )

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