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Posts Tagged ‘Casa del Popolo’

KM 158. – JABIL. LA FABBRICA DIMENTICATA di Alessandro Braga
VENERDI’ 21 GIUGNO, ORE 21 – CASA DEL POPOLO – VIA SELVAGRECA LODI
CON LA PRESENZA DELL’AUTORE – Parte del ricavato dalla vendita del libro sarà devoluto al presidio degli operai

Alessandro Braga è giornalista di Radio Popolare.
Km 158. Alla Jabil sono ancora tutti dentro. Nessuno ha il coraggio di tornare a casa, perché potrebbe essere l’ultima volta che si torna a casa dopo il lavoro. Perché il lavoro non c’è più. Operai ai confini della dignità umana con un presente uguale a molti altri: a Cassina de’ Pecchi, in provincia di Milano; all’Ilva di Taranto; tra i minatori del Sulcis; al fianco dei braccianti della Puglia. Carne da macello, pronta ad essere sacrificata sul tavolo del miglior offerente che chiamerà questo enorme mercato all’ingrosso in un solo modo: crisi economica. L’eccellenza dell’hi-tech italiano è alle strette. Una morsa senza pari stringe i dipendenti della Jabil, in presidio fuori la fabbrica da ormai due anni. Chiedono solo di poter lavorare. Non ci saranno vie d’uscita semplici. Non si accetteranno condizioni al ribasso. Quando non si ha più nulla da perdere, si è disposti a perdere tutto”.

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Martedì 5 luglio 2011 –  ore 21.15
presso Casa del Popolo, via Selvagreca – Lodi

Associazione culturale Adelante!, Casa del Popolo, Libreria Sommaruga

presentano

ECLISSE DELLA DEMOCRAZIA
di Lorenzo Guadagnucci e Vittorio Agnoletto
editore Feltrinelli
Sarà presente VITTORIO AGNOLETTO

 

DIBATTITO PUBBLICO/INGRESSO LIBERO

 

Vittorio Agnoletto, all’epoca portavoce del Genoa social forum, e Lorenzo Guadagnucci, giornalista che si trovava nella scuola Diaz al momento del sanguinoso blitz, ripercorrono le giornate del luglio 2001 e portano alla luce, anche grazie al contributo di “voci” interne agli apparati dello stato, i tentativi di bloccare le inchieste, di condizionare i testimoni, di screditare gli inquirenti e indirizzare i processi. Enrico Zucca, pm al processo sui fatti della Diaz, per la prima volta racconta i retroscena dell’inchiesta più delicata ed esplosiva. Il bilancio del G8 di Genova, per la nostra democrazia, è impietoso: nel luglio 2001 vi è stata una caduta di legalità costituzionale, mai più sanata. Un ragazzo di 23 anni, Carlo Giuliani, è stato ucciso in piazza. Alimonda da un carabiniere. Alla scuola Diaz una perquisizione si è manifestata con i segni della mattanza, con pestaggi sistematici e l’arresto di 93 persone sulla base di prove false. Nella caserma di polizia di Bolzaneto si è praticata la tortura. Le inchieste della magistratura hanno portato alla condanna in secondo grado di decine di agenti, funzionari e dirigenti delle forze dell’ordine, inclusi i massimi vertici della polizia di stato e dei servizi segreti. Sono esiti giudiziari clamorosi, senza precedenti. Eppure tutti i condannati, svergognati da ricostruzioni dei fatti rigorose, sono rimasti al loro posto, con l’avallo dell’intero arco politico parlamentare. Il tragico luglio genovese del 2001 ha lasciato una pericolosa ferita aperta nella società italiana e nelle sue istituzioni. In questo libro si racconta il volto autentico (finora nascosto) del G8 di Genova e la sua eredità: un tracollo dei valori democratici, ma anche una proposta culturale e politica che resta vitale. Un racconto vero, non un romanzo. Il finale è ancora da scrivere, e riguarda tutti.

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INCONTRO IN MUSICA CON MARCO ROVELLI
domenica 8 maggio
Casa del Popolo via Selvagreca, Lodi

ore 18.00 presentazione del libro “Servi – il paese sommerso dei clandestini al lavoro” (ed. Feltrinelli)
ore 19.30 cena a buffet (15 euro, è gradita la prenotazione: casapopolo@gmail.com – 0371/421725)
ore 21.30 concerto: Marco Rovelli – voce e chitarra acustica; Mauro Avanzini – sax e flauto; Lara Vecoli – violoncello
In collaborazione con Casa del Popolo – Ingresso con tessera ARCI
www.marcorovelli.it

Servi (Feltrinelli 2009) è la narrazione di un viaggio nell’Italia dei clandestini al lavoro. A cosa serve produrre clandestini? A produrre servi. Dalle campagne siciliane e del foggiano, fino ai cantieri edilizi e ai mercati del Nord, un racconto da cui emerge il volto crudele del nostro capitalismo, ritornato in alcune aree e comparti a forme ottocentesche di sfruttamento. Uno scenario che mai compare sui quotidiani nazionali e che invece rappresenta la dorsale nascosta di un’Italia truce e violenta: l’altra faccia del mito “italiani brava gente”. Marco Rovelli si è mischiato con i clandestini, facendosi raccontare le loro storie finora inascoltate: dal loro racconto emerge anche il volto crudele del nostro capitalismo, ritornato in alcune aree e comparti a forme ottocentesche di sfruttamento.

Marco Rovelli (Massa, 11 giugno 1969) è uno scrittore e musicista italiano. Insegna storia e filosofia nelle scuole secondarie. 
Come scrittore, Rovelli è giunto alla notorietà nel 2006, con il libro Lager italiani, un “reportage narrativo” interamente dedicato ai centri di permanenza temporanea (CPT), raccontati attraverso le storie di coloro che vi sono stati reclusi. Nel 2008 ha pubblicato Lavorare uccide, un nuovo reportage narrativo dedicato ad un’analisi critica del fenomeno delle morti sul lavoro in Italia. Nel 2009 ha pubblicato Servi, il racconto di un viaggio nei luoghi e nelle storie dei clandestini al lavoro. Dal libro è stato tratto un omonimo spettacolo. Suoi racconti e reportage sono apparsi su Nuovi Argomenti, il Manifesto e l’Unità, sulla quale tiene una rubrica settimanale. Fa parte della redazione della rivista online Nazione Indiana.
Come musicista, dopo l’esperienza col gruppo degli Swan Crash, l’affermazione di Marco Rovelli come cantante è legata alla vicenda musicale dei Les Anarchistes, gruppo vincitore, fra le altre cose, del premio Ciampi 2002 per il miglior album d’esordio. Nel 2007 ha lasciato il vecchio gruppo e ha iniziato un percorso come solista, con il progetto Marco Rovelli LibertAria, con il quale nel 2009 ha pubblicato il primo cd, libertAria, nel quale ci sono canzoni scritte insieme a Erri De Luca, Maurizio Maggiani e Wu Ming 2, e al quale hanno collaborato Yo Yo Mundi e Daniele Sepe. A Rovelli è stato assegnato il Premio Fuori dal controllo 2009 nell’ambito del Meeting Etichette Indipendenti.

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2 interssanti iniziative a Lodi.
Mercoledì 4 marzo ore 21.30 presso la Casa del Popolo, in via Selvagreca:
“Dove corre la crisi?”incontro con Guido Viale, storico ambientalista italiano. Ha scritto, in particolare, di rifiuti e mobilità.
Lunedì 9 marzo ore 21 presso Sala San Paolo, in via Fanfulla:
incontro sul pacchetto sicurezza con Giuliano Pisapia (volantino allegato)

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