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Archive for the ‘Ambiente’ Category

Adelante ha aderito!

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la presentazione
Fari sull’ecomafia nel giallo “civile” di Piero Colaprico
Da sinistra Diego Tavazzi, Piero Colaprico, Michele Merola e Sergio Cannavò.

Da sinistra Diego Tavazzi, Piero Colaprico, Michele Merola e Sergio Cannavò.

Un uomo elegante ritrovato nei pressi di San Siro, coperto di sangue non suo. E poi le indagini partite dalle intuizioni del maresciallo Binda e dall’ispettore Bagni che vanno a scavare nel marcio dell’eco-mafia. Parla di questo L’uomo cannone, il noir dello scrittore e giornalista di «Repubblica» Piero Colaprico, pubblicato nella collana VerdeNero della casa editrice Edizioni ambiente, presentato giovedì all’Archivio storico di via Fissiraga, nella serata organizzata dall’associazione culturale Adelante!. L’idea della piccola casa editrice, nota per le pubblicazioni specialistiche in materia ambientale, nasce dalla collaborazione con Legambiente che stende da anni un rapporto sulle eco-mafie, termine con cui si delineano i reati di criminalità ambientale. «Questo è un episodio come tanti, una storia che si incontra spesso nelle grandi città – ha aggiunto Colaprico – ; da questo episodio vicino alla realtà ho costruito una storia che si snoda a metà tra realtà e invenzione. Ci sono due tipi di luoghi, quelli in cui si pianificano i traffici, che vanno da Milano a Bonn a Lugano, e quelli in cui quei traffici trovano uno spazio fisico dove concretizzarsi, che io ho visualizzato in Chisimaio, una località della Somalia, che è una sorta di buco nero in cui questi rifiuti spariscono e vengono inghiottiti, luoghi difficili in cui i paesi occidentali riescono sempre a fare buoni affari».
Una modalità narrativa che ha accomunato diversi autori, quelli che Colaprico ha definito «la gang del noir», da Giancarlo De Cataldo, a Carlo Lucarelli, a Wu Ming, a Loriano Macchiavelli, a Tullio Avoledo, tutti con la stessa voglia di mettere la propria arte e i propri personaggi a servizio della conoscenza di una causa spesso dimenticata. «Con la collaborazione di Legambiente e il primo rapporto eco-mafie ci siamo resi conto che all’interno di questo progetto c’erano delle storie che valeva la pena raccontare – ha spiegato Diego Tavazzi, coordinatore della collana VerdeNero – e così abbiamo chiesto ad alcuni degli autori di gialli e di noir più celebri in Italia di confrontarsi con queste storie, facendo nascere qualcosa di nuovo con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alle tematiche della criminalità ambientale». Uno studio sistematico quello del rapporto eco-mafia, steso con la collaborazione di forze dell’ordine, istituzioni, capitanerie di porto, magistratura, in cui si traccia una mappa di tutti i reati compiuti nell’anno contro il patrimonio ambientale, come l’operazione Gerione che ha interessato il territorio lodigiano. «Grazie a operazioni come quella di Edizioni Ambiente, oggi è possibile partire di queste tematiche – ha spiegato Sergio Cannavò di Legambiente – ; forse non arriveremo ad avere una serie televisiva sui Noe, il nucleo operativo ecologico dei carabinieri, come esiste quella sui Ris, ma sicuramente molte più persone sanno di cosa stiamo parlando. Qualcuno pensa ancora che questo non sia un problema che ci riguarda da vicino, in realtà se parliamo di numeri, scopriamo che il 50 per cento dei reati ambientali hanno a che fare con la Lombardia». Rossella Mungiello

Il Cittadino, 01.11.2008

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Da Seveso alle risorse rinnovabili: in 60 immagini i due volti di una società in bilico sul futuro 

L’Italia migliore e quella da scordare 
Ambiente, sviluppo e degrado del Belpaese nella mostra di Adelante! 

Da una parte c’è un’Italia ancora dilaniata dalle ferite ambientali degli ultimi trent’anni; dall’altra invece un’Italia che corre in prima fila verso un futuro migliore. Sono questi i temi della mostra fotografica Ambiente, memoria e sfide del futuro, retrospettiva che in 60 scatti racconta le due facce della medaglia di un Paese in bilico tra emergenza e sviluppo sostenibile. L’esposizione, allestita dall’associazione culturale Adelante! in collaborazione con Legambiente nel chiostro del cortile della Biblioteca Laudense a Lodi, si sviluppa in due sezioni intrecciate. Il filone storico, Memoria, è composto da immagini di fotogiornalismo e materiale di repertorio che presentano gli avvenimenti più importanti del recente passato attraverso le immagini dell’archivio del «Corriere della Sera» e le foto di Dino Fracchia, Sergio Ferraris, Giorgio Lotti, Pierpaolo Mittica, Pierluigi Ottani; la sezione contemporanea, Ambiente, nasce invece dal lavoro di tre giovani talenti fotografici italiani (il lodigiano Roberto Caccuri, Alessandro Cosmelli e Davide Monteleone), una co-produzione con l’agenzia Contrasto e con Geo Italia. Passato e presente si mescolano in scatti fortemente evocativi, per disegnare la mappa del cambiamento ambientale del nostro Paese e sottolinearne le conquiste, la sfida e la strada ancora da percorrere.«Abbiamo sempre cercato di raccontare i cambiamenti della società andando controcorrente per sfatare falsi miti», ha spiegato Michele Merola di Adelante! presentando la mostra e l’iniziative dell’associazione che quest’anno festeggia il decennale. La diossina di Seveso, i fumi velenosi di Porto Marghera, i rifiuti di Napoli fanno così da contrasto ad alcune eccellenze italiche come l’invenzione del Mater-Bi, la plastica biodegradabile, oppure la presenza di centrali geotermiche e di allevamenti biologici.«Per anni ho raccontato brutte storie di ambiente italiano – parole di Caccuri, intervenuto all’inaugurazione della mostra tenuta sabato pomeriggio -. Ma per fortuna c’è anche un’Italia che viaggia in un’altra direzione, che è all’avanguardia in campo ambientale. Questa mostra ne è la testimonianza». L’emergenza ambientale è comunque sempre alta nel Paese, come ha sottolineato Francesca Sanna di Legambiente: «Purtroppo troppo spesso l’ambiente viene relegato in seconda fascia, quando invece è la vera emergenza da affrontare». Le iniziative di Adelante! proseguiranno giovedì sera con l’incontro con lo scrittore Piero Colaprico che giovedì sera (ore 21, Archivio storico di via Fissiraga) presenterà il libro L’uomo cannone, noir sul tema dell’ecomafia. Fabio Ravera

Ambiente, memoria e sfide del futuro – Biblioteca comunale Laudense, corso Umberto 63, Lodi; orari: da lunedì a venerdì dalle 14 alle 18.30, sabato dalle 8.30 alle 12.30; ingresso libero, aperta al pubblico fino a martedì 4 novembre.

Il Cittadino, 28.10.2008

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Incontro con Piero Colaprico, scrittore, giornalista, autore de “L’uomo cannone”
Giovedì 30 ottobre 2008 – ore 21.00
Archivio Storico – Via Fissiraga 17 – Lodi
Intervengono Sergio Cannavò (Vicepresidente Legambiente Lombardia) e Diego Tavazzi (Coordinatore della collana Verdenero – Noir di ecomafia (Edizioni Ambiente.)
L’uomo cannone. Non è facile per l’ispettore Bagni destreggiarsi nel caso della cascina, venti chilometri dalla Città di M. Giovani immigrati assassinati, morie di pecore, pastori prematuramente deceduti. E personaggi potenti, molto potenti. Tutto comincia con l’arresto di un uomo elegante e ricoperto di sangue. Offre risposte sconclusionate a un terzetto di detective parecchio stufi di essere presi in giro. Quella sera scoppierà un caso clamoroso. O forse non scoppierà affatto, dipende dal Diavolo. E anche da Bagni: se sarà capace di decidere in fretta, prima che altri decidano per lui.
Piero Colaprico ha scritto diversi romanzi e racconti. Con Pietro Valpreda ha dato vita alla serie di gialli incentrati sulla figura del maresciallo Binda, pubblicati da Marco Tropea: Quattro gocce di acqua piovana (2001), La nevicata dell’85 (2001), La primavera dei Maimorti (2002), L’estate del Mundial (2003). Tra le sue opere più recenti vi sono Trilogia della Città di M. (Marco Tropea, 2004), vincitore del premio Scerbancenco, La quinta stagione (Rizzoli, 2006) e La donna del campione (Rizzoli, 2007). Inviato speciale di La Repubblica dal 1989, ha seguito numerose vicende di criminalità e corruzione, passa per l’inventore del termine “tangentopoli” e attualmente coordina a Milano la cronaca giudiziaria del quotidiano. Tra i suoi saggi, Manager calibro 9 (Garzanti, 1995), che racconta “dall’interno” vent’anni di criminalità a Milano, e Capire tangentopoli (Il Saggiatore, 1996).
Il nome della collana Verdenero è collegato ai colori che tingono lo scenario dell’ecomafia: da una parte il verde (la natura, il bene comune per eccellenza) e dall’altra le trame e le connivenze della malavita organizzata, materia da cronaca giudiziaria, e spesso da cronaca nera. Il Verde e il Nero sono i due mondi che nell’ecomafia vengono a contatto. Ma queste “parole-colore” si estendono simbolicamente fino alle esperienze e ai sentimenti del cittadino comune, che nei fenomeni di ecomafia è quotidianamente implicato, anche quando non sembra percepirlo. Il silenzio dell’omertà, l’inquinamento delle coscienze, l’insidia della violenza sono ben rappresentati dal nero, colore dell’ombra. Mentre, dall’altra parte, resta piena e vitale la voglia di dire, di fare, di rompere i silenzi e dare uno spazio nuovo alla vita di relazione. E anche alla speranza, da sempre illuminata dal colore verde.
Gli autori che hanno aderito al progetto Verdenero sono numerosi: Sandrone Dazieri, Giacomo Cacciatore, Valentina Gebbia, Gery Palazzotto, Eraldo Baldini, Simona Vinci, Piero Colaprico, Giancarlo De Cataldo, Wu Ming, Licia Troisi, Loriano Macchiavelli, Marco Vichi, Leonardo Gori, Tullio Avoledo, Girolamo De Michele, Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Valerio Varesi, Marcello Fois, Niccolò Ammaniti e molti altri.

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Attenzione!
È stata annullata la proiezione “Biùtiful cauntri” prevista per lunedì 27 ottobre: purtroppo il registra Peppe Ruggiero ha avuto un impegno non previsto.
Ci scusiamo!

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qui potete trovare tutti gli eventi per i 10 anni di Adelante: mostre (le_mostre_adelante_10anni5), film (i_film_adelante10anni4) e tutto il resto (altri_eventi_adelante10anni3)!

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