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Archive for giugno 2013

ATTENZIONE: EVENTO RINVIATO A VENERDI’ 5 LUGLIO PER UN IMPROVVISO CONTRATTEMPO DELL’AUTORE.
CI SCUSIAMO!

Adelante e La Bottega di Iskra Vi invitano:

Venerdì 28 giugno, a partire dalle 19,00

ad un aperitivo di degustazione, vini e letteratura.

Ivano Porpora, autore de La conservazione metodica del dolore (Einaudi 2012), insegnante di scrittura e aspirante pasticcere, farà una digressione su vino e letteratura, cibo e letteratura, – introducendo anche il Corso di scrittura per aspiranti chef, da settembre a Lodi.

Spartaco (oste in Bottega) introdurrà i suoi vini, e li verserà – accompagnandoli con formaggi e salumi.

Voi ascolterete, discorrerete e berrete qualcosa di buono per un paio d’ore.
Tutto a 15 €.

Poi non dite che a Lodi non si fa mai niente.

Info e prenotazioni:
La Bottega di Iskra,
via Lodino 16/18
Lodi

0371 495263
331 68 11 987
info@adelantelodi.org
info@labottegadiskra.it

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

degustazione_letteraria_28_06_2013

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KM 158. – JABIL. LA FABBRICA DIMENTICATA di Alessandro Braga
VENERDI’ 21 GIUGNO, ORE 21 – CASA DEL POPOLO – VIA SELVAGRECA LODI
CON LA PRESENZA DELL’AUTORE – Parte del ricavato dalla vendita del libro sarà devoluto al presidio degli operai

Alessandro Braga è giornalista di Radio Popolare.
Km 158. Alla Jabil sono ancora tutti dentro. Nessuno ha il coraggio di tornare a casa, perché potrebbe essere l’ultima volta che si torna a casa dopo il lavoro. Perché il lavoro non c’è più. Operai ai confini della dignità umana con un presente uguale a molti altri: a Cassina de’ Pecchi, in provincia di Milano; all’Ilva di Taranto; tra i minatori del Sulcis; al fianco dei braccianti della Puglia. Carne da macello, pronta ad essere sacrificata sul tavolo del miglior offerente che chiamerà questo enorme mercato all’ingrosso in un solo modo: crisi economica. L’eccellenza dell’hi-tech italiano è alle strette. Una morsa senza pari stringe i dipendenti della Jabil, in presidio fuori la fabbrica da ormai due anni. Chiedono solo di poter lavorare. Non ci saranno vie d’uscita semplici. Non si accetteranno condizioni al ribasso. Quando non si ha più nulla da perdere, si è disposti a perdere tutto”.

km158_21_06

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