La nostra associazione culturale è nata nel 1998. Un gruppo di giovani che aveva voglia di confrontarsi con un mondo in trasformazione. Alcuni di quei giovani ci sono ancora, con qualche anno più, altri hanno preso altre strade che a volte si incrociano ancora con le nostre.
In questi dieci anni abbiamo cercato di non vivere con rassegnazione e indifferenza le storture e le contraddizioni della società e del tempo attuale. Abbiamo approfondito gli argomenti che ci stavano a cuore o quelli di cui sapevamo poco.
Abbiamo sviluppato alcuni filoni di riflessione, con mostre, conferenze, dibattiti, presentazioni di libri, cineforum e vere e proprie rassegne:
- la promozione di produzioni culturali e artistiche, soprattutto di giovani artisti
- i rapporti socio-economici Nord-Sud del mondo e la conoscenza delle culture extraeuropee
- le tematiche dell’immigrazione-emigrazione e dell’emarginazione sociale
- l’educazione alla legalità e la lotta alla mafia
- l’approfondimento di episodi storici del Novecento.
Abbiamo promosso e sostenuto la nascita del nodo di Lilliput di Lodi e la riflessione sul tema della legalità con le Carovane Antimafia di Libera.
Ci riconosciamo in alcuni valori fondamentali che vorremmo vedere universalmente riconosciuti: la democrazia partecipata, la libertà di espressione di pensiero, il rispetto e la tutela di ogni forma di diversità, la pace tra i popoli, la giustizia sociale, la solidarietà e la difesa dell’ambiente.
Siamo alla continua ricerca di nuovi strumenti per interpretare la complessa realtà che ci circonda. Siamo infatti interessati a conoscere e divulgare produzioni culturali innovative, poco conosciute e “controtendenza”.
Siamo aperti a tutti gli interessati, a quanti hanno idee, nuove o vecchie, da proporre.
Sono stati nostri ospiti: Nanni Balestrini, Stefano Benni, Sergio Bianchi, Guido Boletti, Giuliano Boraso, Luis Borri, Rita Borsellino, Candido Cannavò, Giancarlo Caselli, Maja Celija, Bruno Cerutti, don Luigi Ciotti, Gherardo Colombo, Tano D’Amico, Don Vitaliano Della Sala, Daniele Faverzani, Peter Gomez, Giovanni Impastato, Elisabetta Jankovic, Nicole Janigro, Pap Khouma, Mario Mantovani, Predrag Matvejevic, Efraim Medina Reyes, Raul Montanari, Francesco Niccolini, Maurizio Nichetti, Giuseppe Oddo, Marco Paolini, Francesco Piccolo, Giovanni Pons, Massimo Rebotti, Piero Scaramucci, Giacomo Scotti, Sergio Sgrilli,Dante Silva, Mela Tomaselli, Marco Travaglio, Salvatore Veca, Concetto Vecchio, Roberto Vho, Aleksandar Zograf… e molti altri.

Volevo sapere se avete una news letter, qualcosa per tenermi aggiornato sugli eventi che organizzate.
Saluti e buon lavoro.
Complimenti per i 10 anni.
Per il mio sito è ancora agli inizi.
caro vincenzo
se vuoi lasciarci la tua mail ti terremo aggiornato più che volentieri sulle nostre future iniziative. se poi abiti vicino a lodi potresti anche partecipare direttamente a qualche nostra riunione.
a presto, chiara
Vorrei farvi conoscere qualche mio lavoro, per condividerlo con voi e altri eventuali interessati, ma in questa finestra gli allegati non possono entrare. Allora vi propongo solo di andare a vedere e ascoltare il videclip dedicato all’art 3 della Costituzione, che rientra in un mio più ampio progetto di divulgazione della nostra Legge fondamentale, tramite la musica.
http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&VideoID=35607815
Se vi interessa sapere altro dei miei lavori, scrivetemi pure all’email sopra indicata.
Grazie, e un “bravi!” per il vostro tenace lavoro di diffusione culturale.
Vit
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Molto gentilmente:
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Mafia genera Mafia
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Nel ringraziare di cuore tutti coloro che sono impegnati nella lotta contro la Mafia per un impegno di così gran peso e straordinaria importanza, mi permetto di notare quanto grande, nella generazione del cruento fenomeno mafioso, sia l’apporto dell’altra, certo più mite ma non per questo meno malefica, Mafia di Stato.
Esiste infatti una Mafia Privata ed una Mafia Pubblica, l’una e l’altra generandosi e rafforzandosi a vicenda. E per questo non possiamo credere sia possibile liberarci dalla Mafia Privata, nè d’altronde ne avremmo diritto morale, senza aver prima liberato il nostro Paese dalla più diffusa Mafia di Stato.
A questo proposito occorre riconoscere quale sia l’esatta origine di quest’ultima: il fatto che i ruoli e poteri del Pubblico Impiego sono assegnati a vita. Infatti, inevitabilmente, tra persone assunte a vita all’interno di una organizzazione tendono facilmente a stabilirsi legami distorti, nel migliore dei casi di tipo parentelare nel peggiore di tipo mafioso.
Di fatto, trascorsi un certo numero di anni, tra i pubblici dipendenti a vita si stabiliscono rapporti che minano la democrazia e realizzano invece una iniqua oligarchia. Proprio ciò che è indispensabile terreno di coltura e sostegno del più truculento e noto fenomeno mafioso.
Tra l’altro le risorse della Pubblica Amministrazione, ruoli, poteri e redditi, appartenendo esse all’intera comunità per loro stessa origine e definizione di pubbliche attività, non dovrebbero, non potrebbero essere assegnate a vita, poiché in questo modo si rende di fatto la cosa pubblica di proprietà esclusiva di una privilegiata minoranza della popolazione.
Se vogliamo vivere in una vera Res Publica occorre allora venga presto, effettivamente e finalmente, reso pubblico il Pubblico Impiego, attuando una equa, sana rotazione tra tutti coloro che volessero svolgerlo ed avessero i requisiti necessari. In questo modo, scomparendo la Mafia di Stato ed avendo noi realizzato una società più giusta e partecipativa, anche l’altra grande Mafia Privata si spegnerà, non trovando più i presupposti per perpetuarsi.
Nell’interesse collettivo, son dunque qui a chiedere che ognuno rivolga lo sguardo al rozzo, vecchio ed iniquo ordinamento del Pubblico Impiego assegnato a vita, affinché possa notarne le tristi, spesso tragiche conseguenze e rivolgere così una parte del proprio impegno in favore di una fondamentale sua riforma:
http://Pubblica-Amministrazione-Democratica.hyperlinker.org
Senza questa riforma si potrà combattere, si potrà lottare, si potrà morire, ottenendo pure qualche temporanea vittoria. Ma non si potrà MAI definitivamente debellare nè l’una nè l’altra Mafia.
Danilo D’Antonio
Laboratorio Eudemonia
64010 Monti della Laga
TE – Abruzzo
tel. 339 5014947
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Ciao, volevo chiedervi se potete informarmi delle vostre attività via mail. Non sempre controllo il sito e il rischio è quello di perdermi eventi interessanti come quello del 27 ottobre
Grazie, buona giornata
Lucia
[...] sbattimenti di Chiara, ho dato una micro intervista a Radio Popolare per raccontare che cosa è l’Associazione culturale Adelante! La cosa è durata un pomeriggio perché la giornalista (la brava e caparbia Paola Piacentini) non [...]